Rete delle "menti critiche"

Atomo reticolare delle "menti critiche", impegnato nella trasformazione sociale e "messa in questione del rapporto tra la forma capitalista (intesa come Gestalt, come forma della percezione) e la potenza produttiva concreta delle forze sociali, particolarmente la potenza dell’intelletto generale" - Naked ... nudo, spogliato, svestito; scoperto; sguainato; privo di vegetazione, spoglio; schietto, semplice, disadorno; palese, manifesto; vuoto (???); mancante; indifeso, disarmato ... "Imbarazzi che sollecitano l'animo" . . . "Noi siamo i dirigenti e gli organizzatori della guerra rivoluzionaria e anche i dirigenti e gli organizzatori della vita delle masse. I due nostri compiti sono: organizzare la guerra rivoluzionaria e migliorare le condizioni di vita delle masse" Mao Tsetung



COALIZIONE SOCIALE

COALIZIONE SOCIALE
Una coalizione per organizzare la mobilitazione sociale, per opporsi a chi attacca i nostri diritti e la nostra dignità, per proporre e conquistare un'alternativa, per praticarla dal basso, ogni giorno, nei nostri territori.

COALIZIONE SOCIALE

Il programma della COALIZIONE SOCIALE - Il primo giorno dell'Assemblea (6 e 7 Giugno) due sessioni tematiche parallele in cui confrontarsi, a partire da quattro assi tematici, su soluzioni concrete e percorsi comuni di lotta. Il 7 una grande plenaria in cui discutere delle prospettive della coalizione sociale. UNIONS Il lavoro cambia, i diritti e il welfare arretrano, noi vogliamo avanzare: fare rete e costruire campagne comuni per dare risposte concrete a disoccupazione, diseguaglianze, sfruttamento e precarietà. SAPERI E CONOSCENZA La conoscenza può essere la leva per trasformare la nostra società, dopo anni di tagli e precarietà, mentre è in atto l'ennesima riforma, da scuole e università può partire la nostra riscossa. RIGENERARE LE CITTÁ È possibile conquistare il "diritto alla città", a partire dalla difesa degli spazi pubblici e dalla lotta per il diritto all'abitare, facendo incontrare esperienze differenti di gestione e autogestione di spazi e iniziative sociali, di cowork e mutualismo. ECONOMIA, POLITICHE INDUSTRIALI ALTERNATIVE La tutela dei territori, dell'ambiente, della salute e del lavoro non possono essere in contrapposizione tra loro. Serve ripensare il modello di sviluppo e proporre un'alternativa. PARTECIPA ANCHE TULa coalizione sociale ha bisogno di tutte e tutti.


Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori: diritto ad avere diritti

Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori: diritto ad avere diritti
Firenze, domenica 20 maggio 2012

Contropiano.org giornale comunista online

Contropiano.org giornale comunista online
La pagina web di Contropiano [nasce come giornale periodico nel 1993, mentre in Italia si susseguono i “governi di Maastricht” (Amato, Ciampi) e prendono il via le terapie d’urto antipopolari e antidemocratiche fondate su due assi strategici: privatizzazioni/flessibilità e riforma del sistema elettorale in senso maggioritario, che vedono l’apertaconcertazione/collaborazione dei sindacati confederali e dei DS alle esigenze dei poteri forti in Italia e alla borghesia europea] si trasforma in un vero e proprio quotidiano online che possa essere letto ma anche stampato e distribuito localmente in tutto il paese.

martedì 7 settembre 2010

Il dire e il fare

Nulla è vero nel “sapere costruito sulla realtà”, tutto è verosimile. Quando nell'attività d'analisi – onesta e attenta – dello stato presente di cose si curva il “sapere costruito sulla realtà” verso un'esposizione sistematica rappresentativa delle contraddittorie forme dell'organizzazione sociale, si generano sistemi interrelati di categorie “filosofiche” (a volte, attendibili), con evidenti connessioni teorico-politiche interne, che finiscono per agire come ipostasi di problematiche dalle quali pur originano. Evitare l'ipostatizzazione delle “coscienze” individuali ed – estensivamente – della “coscienza sociale” è un arduo compito del “pensiero” e del “linguaggio” liberi. Per evitare che si arrivi a contemplare come compatibile anche la figura del capitalista filantropo … Esaminati alla luce dell'attività pratica e conoscitiva (scientifica) degli uomini, alla luce delle acquisizioni delle scienze naturali e sociali contemporanee, le problematiche connesse alla “contraddizione” strutturale del sistema capitalistico, non possono essere affrontate con la retorica tipica delle “narrazioni” etiche (pre-politiche) o antropologiche, a partire, come spesso capita, da “reperti” giornalistici (ad esempio, un'ulteriore intervista di un Ministro della Repubblica). Lo stile di chi ragione di “cose pubbliche” dovrebbe essere caratterizzato da attitudini, atteggiamenti d'indagine che superino la denuncia polemica dei misfatti del potere, secolarmente contrastato dalle masse polari più efficacemente che non da infuocati pamphlet, e tengano conto delle tappe storiche del tentativo d'assalto al cielo (edificare una nuova socialità svincolata dalle leggi del profitto) delle moltitudini diseredate, compresa la “tappa” leninista del 1917/1924 che – troppo frettolosamente ed ideologicamente trattate da certa nouvelle philosophie che ha dato il “meglio di sé” negli anni '70/'80 – sembra esulare dall'odierno dibattito sulla “crisi” e, soprattutto, dalle pratiche antagoniste oggettivamente intraprese per contrastarne il devastante incedere. Facciamo tutti un sforzo di sottoporre a critica le odierne concezioni e pratiche “rivoluzionarie” (se è questo l'orizzonte e non si vuole assistere – comodamente assisi di fronte al monitor del computer - ad una “volontà” che in modo prometeico fornisce un'alta retorica testimonianza di quanto marcio sia questo “mondo”), aggregandoci (come umilmente propongo da tempo ed ho esemplificato in una proposta di cui al link: http://cprca2010.ning.com/profiles/blogs/lt-unaltra-opposizione-e?xg_source=activity) intorno a problemi fondamentali della vita sociale creando una fenomenologia unificante delle lotte di resistenza e dirompente dell'assetto attuale del potere, capillarmente posizionato anche nell'azione pervasiva ed anestetizzante dei media (tutti), per riaffermare con forza la “cittadinanza attiva”.Le esposizioni laconiche e chiare di quanto accade nel mondo o più da presso sono utili (le “reti”, in generale, vanno “usate” per questo: informare, conoscere, mobilitare), ma non con le “relazioni proprie di universi sintetici”, comprese quelle più discutibili che possono occasionarsi nelle “cloache virtuali”, sarà mai possibile affrontare la “complessità globale” che necessita di corpi e menti effettuali, operanti – in forma “nomade” e “stanziale”, ad un tempo - con i piedi ben piantati in terra. Concludo con una “rischiosa” citazione, spero stimolante: «Marx riassume tutto questo dicendo che l'essenza soggettiva astratta viene scoperta dal capitalismo solo per essere di nuovo incatenata, alienata, non più, è vero, in un elemento esterno ed indipendente, come oggettività, bensì nell'elemento soggettivo stesso della proprietà privata: “Un tempo, l'uomo era esteriore a se stesso, il suo stato era quello dell'alienazione reale; ora questo stato si è mutato in atto di alienazione, di spossessamento”. In effetti, è la forma della proprietà privata a condizionare la congiunzione dei flussi decodificati, cioè la loro assiomatizzazione in un sistema in cui il flusso dei mezzi di produzione, in quanto proprietà dei capitalisti, si riconduce al flusso di lavoro detto libero, come “proprietà” dei lavoratori (cosicché le restrizioni statali in materia o il contenuto della proprietà privata non colpiscono assolutamente tale forma. È ancora la forma della proprietà privata a costituire il centro delle riterritorializzazioni fattizie del capitalismo. Essa produce le immagini che riempiono il campo d'immanenza del capitalismo, . . .». Gli autori sono Gilles Deleuze e Félix Guattari; l'opera è “L'anti-Edipo – Capitalismo e schizofrenia”, Cap. IV, 3 Psicanalisi e capitalismo, pag. 345, Biblioteca Einaudi, 1975.
Giovanni Dursi
[http://cprca2010.ning.com/
http://giovannidursi.blogspot.com/
http://www.bolognacittalibera.org/profile/GiovanniDursi]

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