Rete delle "menti critiche"

Atomo reticolare delle "menti critiche", impegnato nella trasformazione sociale e "messa in questione del rapporto tra la forma capitalista (intesa come Gestalt, come forma della percezione) e la potenza produttiva concreta delle forze sociali, particolarmente la potenza dell’intelletto generale" - Naked ... nudo, spogliato, svestito; scoperto; sguainato; privo di vegetazione, spoglio; schietto, semplice, disadorno; palese, manifesto; vuoto (???); mancante; indifeso, disarmato ... "Imbarazzi che sollecitano l'animo" . . . "Noi siamo i dirigenti e gli organizzatori della guerra rivoluzionaria e anche i dirigenti e gli organizzatori della vita delle masse. I due nostri compiti sono: organizzare la guerra rivoluzionaria e migliorare le condizioni di vita delle masse" Mao Tsetung



COALIZIONE SOCIALE

COALIZIONE SOCIALE
Una coalizione per organizzare la mobilitazione sociale, per opporsi a chi attacca i nostri diritti e la nostra dignità, per proporre e conquistare un'alternativa, per praticarla dal basso, ogni giorno, nei nostri territori.

COALIZIONE SOCIALE

Il programma della COALIZIONE SOCIALE - Il primo giorno dell'Assemblea (6 e 7 Giugno) due sessioni tematiche parallele in cui confrontarsi, a partire da quattro assi tematici, su soluzioni concrete e percorsi comuni di lotta. Il 7 una grande plenaria in cui discutere delle prospettive della coalizione sociale. UNIONS Il lavoro cambia, i diritti e il welfare arretrano, noi vogliamo avanzare: fare rete e costruire campagne comuni per dare risposte concrete a disoccupazione, diseguaglianze, sfruttamento e precarietà. SAPERI E CONOSCENZA La conoscenza può essere la leva per trasformare la nostra società, dopo anni di tagli e precarietà, mentre è in atto l'ennesima riforma, da scuole e università può partire la nostra riscossa. RIGENERARE LE CITTÁ È possibile conquistare il "diritto alla città", a partire dalla difesa degli spazi pubblici e dalla lotta per il diritto all'abitare, facendo incontrare esperienze differenti di gestione e autogestione di spazi e iniziative sociali, di cowork e mutualismo. ECONOMIA, POLITICHE INDUSTRIALI ALTERNATIVE La tutela dei territori, dell'ambiente, della salute e del lavoro non possono essere in contrapposizione tra loro. Serve ripensare il modello di sviluppo e proporre un'alternativa. PARTECIPA ANCHE TULa coalizione sociale ha bisogno di tutte e tutti.


Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori: diritto ad avere diritti

Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori: diritto ad avere diritti
Firenze, domenica 20 maggio 2012

Contropiano.org giornale comunista online

Contropiano.org giornale comunista online
La pagina web di Contropiano [nasce come giornale periodico nel 1993, mentre in Italia si susseguono i “governi di Maastricht” (Amato, Ciampi) e prendono il via le terapie d’urto antipopolari e antidemocratiche fondate su due assi strategici: privatizzazioni/flessibilità e riforma del sistema elettorale in senso maggioritario, che vedono l’apertaconcertazione/collaborazione dei sindacati confederali e dei DS alle esigenze dei poteri forti in Italia e alla borghesia europea] si trasforma in un vero e proprio quotidiano online che possa essere letto ma anche stampato e distribuito localmente in tutto il paese.

giovedì 13 gennaio 2011

Rabbia all'epoca della "politica palindroma"

L'Impero non ha alternative sociali al suo interno. Il tempo imperiale prevede uno “sviluppo umano” (http://www.conflittidimenticati.it/cd/docs/3464.pdf - http://hdr.undp.org/en/ - http://www.conflittidimenticati.it/cd/a/32736.html) che decreta la morte, solo per alcuni. Straziante, incomparabilmente più d'ogni logos violato, morire di stenti. Morire di freddo, di fame, di cure, d'assenza di relazioni, d'assenza di lavoro e dignità. La “razionalità” umana risiede nella violenza, imperniata nella nozione di polemos. Altra indole omicida si rintraccia nello sterminio di bisogni agonistici ed antagonistici, espressione utopistica (utopia deriva dal greco οὐ – non - e τόπος – luogo) di ciò che deve e può essere ancora realizzato. La parola "rabbia" deriva dal sanscrito "rabbahs", che significa "fare violenza". Quindi, c'è liberazione dal neocapitalismo globale nel determinato esercizio delle soluzioni di continuità, delle rotture, della inconciliabile dualità nel corpo sociale. “L'intima natura delle cose ama nascondersi” (Fr. 123). Essa va incessantemente ricercata, aprendosi dall'Uno al Tutto e facendo ritorno dal Tutto all'Uno, per il tramite di un pensiero e di un cammino che siano istantaneamente e simultaneamente dimoranti nel Tutto e nell'Uno. Questo è lo schema euristico e, insieme, ermeneutico della filosofia di Eraclito. Esso consente di strappare dall'oscurità e rendere intelligibili alcuni enunciati eraclitei centrali, particolarmente vicini al tema che va sottoposto a investigazione:
a. "Non si riconoscerebbe la parola giustizia, se non esistesse l'ingiustizia” (Fr. 23);
b. “Tutto è a un tempo concordia e discordia” (Fr. 51);
c. “Polemos di tutte le cose è padre, di tutte re; e gli uni disvela come dei e gli altri come uomini, gli uni fa schiavi e gli altri liberi” (Fr. 53);
d. “L'armonia invisibile val più della visibile” (Fr. 54);
e. “Si deve sapere che la guerra è comune e che la giustizia è contesa, e che tutto accade secondo contesa e necessità” (Fr. 80).
Rabbia. Unilaterale, perché altrimenti si snatura. La rabbia è una zoonosi, causata da un virus appartenente alla famiglia dei rabdovirus, genere Lyssavirus. Colpisce animali selvatici e domestici e si può trasmettere all’uomo e ad altri animali attraverso il contatto con saliva di animali malati, quindi attraverso morsi, ferite, graffi, soluzioni di continuo della cute o contatto con mucose anche integre. Il cane, per il ciclo urbano, e la volpe, per il ciclo silvestre, sono attualmente gli animali maggiormente interessati sotto il profilo epidemiologico. “Marchionne può andare dove gli pare, ma la FIAT tirata avanti con gli incentivi degli italiani rimarrà qui, perché ce la possiamo prendere con la forza. La fabbrica e i capitali accumulati. Son nostri. NOSTRI”, scrive P. M.. Condivido. Penso negli stessi termini. La rabbia va esercitata per essere “vera”. Come nell'alto Medioevo, in un contesto che media intensamente "cristianesimo primitivo" e "comunismo primitivo", oggi il tema del dominio viene ripreso e coniugato in un rapporto di implicazione diretta con “etiche” contrapposte. La lotta della classe operaia è indissolubilmente legata alle esigenze unilaterali antagoniste dell'autovalorizzazione, non della “democrazia” che reprime la “rabbia”. Il “regime democratico” stabilisce il dominio, le gerarchie di comando, rende eterno lo sfruttamento, anestetizza l'intelligenza collettiva dentro narcotiche “forme di vita”, castra l'insorgenza della “comunità”, determina l'alienazione della “rappresentazione”. L'autentica ricchezza trasformativa, la principale risorsa eversiva dell'attuale dominante sistema sociale va identificata non nel capitale materiale, bensì' da quello sociale. È il livello di “conoscenza” e “coscienza” delle moltitudini, nel vivo della conflittualità senza riserve politico-culturali, a caratterizzare la possibilità di rivolta antisistema. È il livello di “conoscenza” e “coscienza” delle moltitudini a ridefinire gli effetti da sclerosi metafisica di quanti non condividono la “rabbia”, unica energia generatrice d'allusione concreta alle pratiche comuniste di “soggetti” che continuano a lavorare per costruire l'iniziativa rivoluzionaria. Ma con chi e in che modo ripercorrere la strada intrapresa della”rabbia” per il comunismo nella metropoli italiana del capitalismo globale? Dentro il movimento rivoluzionario non è mai mancato lo spazio per la critica e l'autocritica, il dibattito seguito alle sconfitte inflitte all'insubordinazione sociale dalla fine degli anni '70 ad oggi è stato profondo e condotto in termini tali da non poter essere liquidato come una prassi formale e non sostanziale nella ridefinizione di una strategia rivoluzionaria. Un confronto serrato, ma sempre interno al campo della rivoluzione. Alcuni pseudo«storici», invece, pensano chiaramente ad altro referente, l'unico capace di valorizzare adeguatamente la loro smania di ricostruzione delle vicende dell'insubordinazione sociale. Pensano alla putrida sponda partitica. E non è certo voler forzare o stravolgere il loro pensiero affermare che questo referente è quel “sistema dei partiti” che promette – invariabilmente, palindromicamente - solo lacrime sangue. È nei fatti. È nella recente storia economica e sociale. In quanto pseudo«storici» i nostri non hanno fretta di ribellarsi, si limitano a ”comunicare” lo sdegno, in attesa di migliori momenti, a “ricercare” in modo fabulatorio la “connessione con il popolo”. Un variegato arco di forze erede della “storica e nuova sinistra” si mostra impotente di fronte alla “crisi” di ristrutturazione del modello capitalistico di sfruttamento e riproduzione dei rapporti sociali. Pronti ed interessati, velleitariamente quanto vigliaccamente, a porre un'opzione politica sul futuro dell'operazione «massacro sociale». Miserie. “Rabbia” contro la “miseria” e le “miserie”. La “rabbia” non può essere abiurata, dalla “rabbia” non ci si può dissociare, pena l'azzeramento identitario, la compartecipazione da attori non protagonisti alla “spettacolo”. È per evitare simili confusioni che a qualcuno di loro pare sia promessa una ulteriore legittimazione del loro “parlare” del movimento rivoluzionario. Le loro preoccupazioni, vendere la “rivolta”, vendere una consulenza storico-politica. Al di fuori del dibattito fra rivoluzionari, aprioristicamente pronti ad ogni qualsivoglia “trattativa” con il “potere”. La loro presunzione e la smania di protagonismo sono davvero cattive consigliere: costoro non rappresentano nessuno se non le loro ambizioni. La loro furbizia di aspiranti politicanti potrà coinvolgere altri, non certo l'antagonismo rabbioso che si riconosce nella validità strategica dell'esercizio della “rabbia” per il comunismo, non certo coloro che non collaborano alla costruzione di un mosaico esaltato dal capiate come il massimo della democrazia: accettare subalternità a vita nel sistema di sfruttamento vigente. Basta osservare con un po' di onesta attenzione per comprendere il presente della situazione sociale e per sapere quale futuro si prepara a danno dell'esistenza delle moltitudini in rivolta. Se si lascia correre.

Indicazioni bibliografiche
AA. VV., Della guerra, Venezia, Arsenale Cooperativa Editrice, 1982.
AA.VV., 1983-1985: Dallo scioglimento di "Prima Linea" alle "Aree Omogenee", ciclostilato, Torino, 1985.
AA.VV. (coordinamento di R. Curcio), La mappa perduta, Roma, Sensibili alle foglie, 1994.
AA.VV, Le parole scritte, Roma, Sensibili alle foglie, 1996.
Hannah Arendt, Politica e menzogna, Milano, SugarCo, 1985.
W. Ashby, Introduzione alla cibernetica, Torino, Einaudi, 1971.
G. Bachelard, La poetica della rêverie, Bari, Dedalo, 1972.
J. Baudrillard, Lo scambio simbolico e la morte, Milano, Feltrinelli, 1979.
W. Benjamin, Angelus Novus, Torino, Einaudi, 1982.
P. L. Berger, The Sacred Canopy: Elements of a Sociological Theory of Religion, New York, 1967.
L. Bertelli, Metabolè politeiòn "Filosofia politica", n. 2, 1989.
L. von Bertalanffy, Teoria generale dei sistemi, Milano, ILI, 1971.
N. Bobbio, Guerra civile? , "Teoria politica", n. 1-2, 1992.
G. Bocca (a cura di), Moro. Una tragedia italiana, Milano, Bompiani, 1978.
Idem, Gli anni del terrorismo. Storia della violenza politica in Italia dal ‘70 ad oggi, Roma, Curcio Editore, 1988.
R. Boudon, Effetti "perversi" dell’azione sociale, Milano, Feltrinelli, 1981.
A. Bolaffi, Le "categorie politiche" del terrorismo: appunti di ricerca, "Laboratorio politico", n. 4, 1982.
B. Bongiovanni, L’universale pregiudizio. Le interpretazioni della critica marxiana della politica, Milano, La Salamandra, 1981.
Brigate rosse, Autointervista del 1971, in "Potere operaio del lunedì", 16/7/ 1973.
Idem, Autointervista del 1973, in "Potere operaio del lunedì", cit.
Idem, Contro il neogollismo portare l’attacco al cuore dello Stato, "Il Tempo", 13/5/1974.
Idem, Risoluzione della Direzione Strategica, aprile 1975, "Contro-Informazione", n. 7/8, 1976.
Idem, Risoluzione della Direzione Strategica, febbraio 1978, in G. Bocca (a cura di), Moro. Una tragedia italiana, Milano, Bompiani, 1978.
Idem, Brigata di Campo di Palmi, Per una discussione su soggettivismo e militarismo, "Corrispondenza Internazionale", nn. 14/15, maggio/ settembre 1980.
Idem, Collettivo Prigionieri Comunisti delle Brigate Rosse, L’ape e il comunista, "Corrispondenza Internazionale", nn. 16/17, ottobre/dicembre 1980.
Idem, Collettivo Prigionieri Comunisti delle Brigate Rosse, L’albero del peccato, Parigi, 1983, Edizione Rebelles.
Idem, Colonna di Napoli, Invertire la tendenza, maggio 1980, dattiloscritto.
Idem, Colonna di Napoli, Sfondare la barriera del Sud, opuscolo n. 14, 1981, ciclostilato.
Idem, Colonna di Napoli-Fronte delle Carceri, 13 tesi sulla sostanza dell’agire da p artito in questa congiuntura, ciclostilato, opuscolo n. 15, maggio-giugno 1981.
Brigate rosse/Pcc, Risoluzione della Direzione Strategica, dicembre 1981, ciclostilato.
Brigate rosse/Partito guerriglia, Risoluzione della Direzione Strategica, dicembre 1981, ciclostilato.
R. Bruyer, L’animale, l’uomo e la funzione simbolica, Milano, Bompiani, 1972.
W. Buckley, Sociologia e teoria dei sistemi, Torino, Rosenberg & Sellier, 1976.
M. Cacciari, Problemi teorici e politici dell’operaismo e dei nuovi gruppi dal 1960 ad oggi, in F. D’Agostini (a cura di), Operaismo e centralità operaia, Roma, Editori Riuniti, 1980.
E. Canetti, Massa e potere, Milano, Adelphi, 1982.
E. Cassirer, Filosofia delle forme simboliche, 3 voll., Firenze, La Nuova Italia, 1961.
Idem, Il mito dello Stato, Milano, Longanesi, 1971.
C. Castoriadis, L’institution immaginaire de la societé, Paris, Ed. du Seuil, 1975; trad. it.: Istituzione immaginaria della società, Torino, Bollati Boringhieri, 1995.
R. Catanzaro (a cura di), La politica della violenza, Bologna, Il Mulino, 1990.
Idem (a cura di), Ideologie, movimenti, terrorismi, Bologna, Il Mulino, 1990.
P. Ceri, Movimenti globali. La protesta nel XXI secolo, Roma-Bari, Laterza, 2001.
A. Chiocchi, Note sulla democrazia italiana, Avellino, Quaderni di "Società e conflitto", n. 1, 1989.
Idem, Rivoluzione e conflitto. Categorie politiche, Avellino, Associazione culturale Relazioni, 1995.
Idem, Movimenti. Profili culturali e politici della conflittualità sociale in Italia negli anni '60 e '70, Mercogliano (Av), Quaderni di “Società e conflitto”, n. 9, 1996.
Idem, Il circolo vizioso. Meccanismi e rappresentazioni della crisi italiana 1945-1995, Mercogliano (Av), Quaderni di “Società e conflitto”, n. 13, 1997, n. 13, 1997.
Idem, Elogio del pensiero ricognitivo. Non solo diritto del lavoro: l'itinerario culturale di Gaetano Vardaro, Mercogliano (Av), Associazione culturale Relazioni, 2000.
Idem, Dalla tutela del lavoro alla tutela del mercato. Considerazioni minime sul "Libro Bianco" del governo Berlusconi, "Focus on line", ottobre 2001.
Idem, Lavoro, lavori e mobilitazione collettiva. Intorno e oltre l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, "Focus on line", febbraio/marzo, 2002.
Idem, L'irrappresentato. Per un avvio di discorso sulle forme dell'irrappresentato, Avellino, Associazione culturale Relazioni, 2002.
Idem, Dismisure. Poteri, conflitto e globalizzazione, Mercogliano (Av), Associazione culturale Relazioni, 2002. 
Idem, Moto perpetuo. Dai movimenti del '68 ai movimenti planetari, Avellino, Associazione culturale Relazioni, 2003.
Idem, Il labirinto della violenza. Esercizi di analisi, Avellino, Associazione culturale Relazioni, 2004.
Idem, L'Altro. Del vivente e del morente (prima parte), "Focus on line", Editoriale n. 25/26, 2004.
Idem, L'intercampo globalizzazione. Stratificazioni concettuali e realtà dello spazio globale, Avellino, Associazione culturale Relazioni, 2005.
A. Chiocchi-C. Toffolo, Passaggi. Scene dalla società italiana degli anni ‘60 e ‘70, Avellino, Quaderni di "Società e conflitto", n. 7, 1995.
N. Chomsky: La grammatica generativa trasformazionale, Torino, Boringhieri, 1970.
Idem, Le strutture della sintassi, Bari, Laterza, 1970.
K. von Clausewitz, Della Guerra, Milano, Mondadori, 1970.
A. Coi-P. Gallinari-F. Piccioni-B. Seghetti, Politica e rivoluzione, Milano, Mai Ed., 1983.
Collettivo Comunisti Prigionieri, "Wotta Sitta", La lotta di classe è il motore della storia, dicembre 1989.
Collettivo dall'identità plurale, Non è che l'inizio, "Contro-Informazione", dicembre 1982.
Idem, Domande-risposte-domande,  "Frigidaire Dossier", n. 4, 1983.
Elisabetta Confaloni, Castoriadis. L’immaginario a dimensione sociale, "il manifesto", 2/3/1995.
M. Crozier-E. Friedberg, Attore sociale e sistema. Sociologia dell’azione organizzata, Milano, Etas Libri, 1978.
O. Cullmann, Cristo e il tempo. La concezione del tempo e della storia nel cristianesimo primitivo, Bologna, Il Mulino, 1965.
R. Curcio, A viso aperto (intervista raccolta dal giornalista de "l’Espresso" M. Scialoja), Milano, Mondadori, 1993.
R. Curcio-A. Franceschini, Gocce di sole nella città degli spettri, Supplemento al n. 20-22 di "Corrispondenza Internazionale", Roma, 1982.
U. Curi, Pensare la guerra. Per una cultura della pace, Bari, Dedalo, 1985.
Donatella della Porta, Il terrorismo di sinistra, Bologna, Il Mulino, 1990.
V. Dini-L. Manconi, Il discorso delle armi, Roma, Savelli, 1981.
M. Eliade, Il mito dell’eterno ritorno, Torino, Borla, 1966.
N. Elias, Il processo di civilizzazione, Bologna, Il Mulino, 1988.
F. Engels, Antidühring, Roma, Editori Riuniti, 1968.
Yasmine Ergas, Nelle maglie della politica. Femminismo, istituzioni e politiche sociali nell’Italia degli anni ’70, Milano, Angeli, 1986.
P. Farneti, Il sistema politico italiano, Bologna, Il Mulino, 1973.
Idem, Introduzione a P. Farneti (a cura di), Politica e società, 2 tomi, vol. IX de Il mondo contemporaneo (a cura di N. Tranfaglia), Firenze, La Nuova Italia, 1979.
L. Ferrajoli, Critica della violenza come critica della politica, Roma, Savelli, 1979.
S. Flamigni, La tela del Ragno, Milano, Kaos, 1993, 2003.
Idem, Trame atlantiche, Milano, Kaos, 1996.
Idem, Convergenze parallele, Milano, Kaos, 1998.
G. Flamini, Il partito del golpe. Le strategie della tensione e del terrore dal primo centrosinistra organico al sequestro Moro, 1976/1978, volume quarto, Torino, Bovolenta, 1985.
M. Foucault, Microfisica del potere, Torino, Einaudi, 1977.
A. Franceschini, Mara, Renato e io (intervista raccolta dai giornalisti de "l’Espresso" Buffa e Giustolisi), Milano, Mondadori, 1988.
J. Freund, L’essence du politique, Paris, Edition Sirey, 1965.
G. Galli, Storia del Partito armato 1968-1982, Milano, Rizzoli, 1986.
Idem, Il partito armato, Milano, Kaos, 1993. 
Idem, Piombo rosso, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2004. 
W. B. Gallie, Filosofie di pace e di guerra, Bologna, Il Mulino, 1993.
C. Geertz, Centers, Kings and Charisma: Reflections on the Symbollics of Power, Chicago, 1977.
S. J. Gould, La freccia del tempo, il ciclo del tempo. Mito e metafora nella scoperta del tempo geologico, Milano, Feltrinelli, 1989.
Gruppo di Ricerca su "Società e conflitto", Snodi. Percorsi di analisi sugli anni ‘60 e ‘70, Avellino, Quaderni di "Società e conflitto", n. 6, 1995.
V. Guagliardo, Pago la mia coerenza. La testimonianza di un brigatista, "Sempre", n. 2/3, 1990.
L. Guicciardi (a cura di), Il tempo del furore, Milano, Rusconi, 1988.
A. Gurevic, Le categorie della cultura medievale, Torino, Einaudi, 1983.
D. I. Hertzer, Riti e simboli del potere, Bari, Laterza, 1980.
F. Ingravalle, Conflitti e trasformazioni costituzionali nella "Costituzione degli Ateniesi" di Aristotele, "Filosofia politica", n. 2, 1989.
R. Koselleck, Critica illuministica e crisi della società borghese, Bologna, Il Mulino, 1972.
Idem, Futuro passato, Casale Monferrato, Marietti, 1986.
A. L’Abate, Consenso, Conflitto e mutamento sociale. Introduzione a una sociologia della nonviolenza, Milano, Angeli, 1990.
V. I. Lenin, Che fare?, Roma, Editori Riuniti, 1968.
Idem, Stato e rivoluzione, Roma, Editori Riuniti, 1977.
E. Lévinas,  Totalità e infinito, Milano, Jaka Book, 1977. 
Idem, Altrimenti che essere, Milano, Jaka Book, 1983.
Idem, Filosofia, giustizia e amore, "aut aut", n. 209-210, 1985.
K. Löwith, Significato e fine della storia, Milano, Comunità, 1972.
J.-F. Lyotard, La condizione postmoderna, Milano, Feltrinelli, 1981.
L. Manconi, Il nemico assoluto. Antifascismo e contropotere nella fase aurorale del terrorismo di sinistra, in R. Catanzaro (a cura di), La politica della violenza, Bologna, Il Mulino, 1990.
Idem (a cura di), La violenza politica, Roma, Savelli, 1979.
J. G. March-H. A. Simon, Teoria dell’organizzazione, Milano, Comunità, 1966.
G. Marramao, Potere e secolarizzazione, Roma, Editori Riuniti, 1983.
M. Maruyama-A. Harkins (a cura di), Civiltà oltre la terra, Milano, Siad Edizioni, 1977.
K. Marx, Le lotte di classe in Francia dal 1848 al 1850, Roma, Editori Riuniti, 1962;
Idem, Il Capitolo VI inedito, Firenze, La Nuova Italia, 1969.
Idem, Scritti politici giovanili, Torino, Einaudi, 1971.
Idem, Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte, in K. Marx-F. Engels, Opere scelte, Roma, Editori Riuniti, 1971.
Idem, La guerra civile in Francia, in K. Marx-F. Engels, Opere scelte, Roma, Editori Riuniti, 1969.
Idem, Lineamenti fondamentali della critica dell'economia politica, 2 voll., Torino, Einaudi, 1976.
Idem, Critica del programma di Gotha, Roma, Editori Riuniti, 1978.
R. Massari, Marxismo e critica del terrorismo, Roma, Newton Compton, 1979.
S. Mazzarino, Il pensiero storico classico, Bari, Laterza, 1983.
C. Meier, La nascita della categoria del politico in Grecia, Bologna, Il Mulino, 1988.
A. Momigliano, Il tempo nella storiografia antica, Torino, Einaudi, 1982.
M. Moretti, Brigate Rosse. Una storia italiana (intervista raccolta da Carla Mosca di "Rai 1" e Rossana Rossanda de "il manifesto"), Milano, Anabasi, 1994.
V. Morucci, A guerra finita, Roma, manifestolibri, 1994.
D. Novelli-N. Tranfaglia (a cura di), Vite sospese. Le generazioni del terrorismo, Milano, Garzanti, 1988.
L. Pareyson, Estetica. Teoria della formatività, Firenze, Sansoni, 1974.
Luisa Passerini, La metodologia dell’indagine, in R. Catanzaro (a cura di), Ideologie, movimenti, terrorismi, Bologna, Il Mulino, 1990.
G. Pasquino (a cura di), La prova delle armi, Bologna, Il Mulino, 1986.
Fiora Pirri-L. Caminiti, Diritto alla guerra, Vibo Valentia, Edizioni Scirocco, 1981.
A. Pizzorno, L’incompletezza dei sistemi, in F. Rositi (a cura di), Razionalità sociale e tecnologie dell’informazione, vol. I, Milano, Comunità, 1973.
P. P. Portinaro, Preliminari ad una teoria della guerra civile, "Introduzione" a R. Schnur, Rivoluzione e guerra civile, Milano, Giuffrè, 1986.
Idem, Forma del tempo e filosofia della storia, "Teoria politica", n. 2, 1991.
Prigioniere comuniste per la Guerriglia Metropolitana, L'unico processo di liberazione possibile: rivoluzione sociale, settembre 1987.
H.-C. Puech, Sulle tracce della Gnosi, Milano, Adelphi, 1985.
L. Rizzi, Clausewitz. L’arte militare nell’età nucleare, Milano, Rizzoli, 1987.
P. Rossi, I segni del tempo. Storia della terra e storia delle nazioni da Hooke a Vico, Milano, Feltrinelli, 1979.
F. Rossi-Landi, Il linguaggio come lavoro e come mercato, Milano, Bompiani, 1968.
Idem, Semiotica e ideologia, Milano, Bompiani, 1979.
C. Schmitt, Le categorie del ‘politico’, Bologna, Il Mulino, 1972.
Idem, Teoria del partigiano. Note complementari al concetto di politico, Milano, Il Saggiatore, 1981.
Idem, Il nomos della terra nel diritto internazionale del "Jus Publicum Europaeum", Milano, Adelphi, 1991.
M. Scarano-M. De Luca, Il mandarino è marcio: terrorismo e cospirazione nel caso Moro, Roma, Editori Riuniti, 1985.
R. Schnur, Rivoluzione e guerra civile, Milano, Giuffrè, 1986.
S. Segio, Le fonti aride della storia ufficiale. La violenza politica di sinistra secondo l’Istituto Cattaneo, "il manifesto", 3/10/1991.
Soccorso Rosso, Brigate Rosse. Che cosa hanno fatto, che cosa hanno detto, che cosa se ne è detto, Milano, Feltrinelli, 1976.
D. A. Snow-R. D. Benford, Schemi interpretativi dominanti e cicli di protesta, "Polis", n. 1, 1989.
"Società e conflitto": Rimozioni. Il conflitto dimenticato, n. 2/3, 1990-1991.
R. Sumian, Linguistica dinamica, Bari, Laterza, 1970.
R. Thom, Stabilità strutturale e morfogenesi, Torino, Einaudi, 1980.
M. Tronti, Operai e capitale, Torino, Einaudi, 1966 .
Idem, Sinistra, "Laboratorio politico", n. 3, 1981.
Idem, Guerra, conflitto, politica, in AA. VV., Della guerra, Venezia, Arsenale Cooperativa Editrice, 1982.
Idem, Con le spalle al futuro, Roma , Editori Riuniti, 1992.
P. Virilio, Velocità e politica. Saggio di dromologia, Milano, Multhipla, 1977.
Marguerite Yourcenar, Il tempo, grande scultore, Torino, Einaudi, 1985.
S. Zavoli, La notte della Repubblica, Milano, Edizione CDE, 1992.

Link: http://www.bolognacittalibera.org/profiles/blogs/sette-punti-per-pensare-il
http://www.bolognacittalibera.org/profiles/blogs/lettera-aperta-al-segretario
http://www.bolognacittalibera.org/profiles/blogs/bologna-non-ce-piu
http://www.bolognacittalibera.org/profiles/blogs/un-bimbo-di-20-giorni-morto
http://www.resistenze.org/sito/ma/di/ce/mdce9g28c2.htm

Nessun commento:

Posta un commento

Registrazione gratuita nei "motori di ricerca"